Dalle caratteristiche organolettiche della cicoria Catalogna alla richiesta del marchio IGP: cinque Comuni della Città metropolitana di Bari e Bisceglie, nella BAT, sono coinvolti in un percorso di tutela e promozione della specialità.
La Cicoria Puntarelle Molfettese è molto più di un prodotto della tradizione orticola locale. È un’espressione del patrimonio agricolo pugliese e un’opportunità per rafforzare il legame tra produzioni, identità territoriale e sviluppo economico. Al centro di questo percorso c’è Molfetta, insieme ad altri cinque Comuni coinvolti nel progetto di valorizzazione e nella procedura per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP).
L’iniziativa punta a tutelare le caratteristiche distintive della cicoria, migliorarne la riconoscibilità presso i consumatori e promuoverla oltre i confini locali. Un obiettivo che assume particolare rilievo in una regione come la Puglia, dove l’agricoltura e le produzioni alimentari rappresentano una parte essenziale della cultura e dell’economia.
Che cos’è la Cicoria Puntarelle Molfettese
La Cicoria Puntarelle Molfettese appartiene alla specie Cichorium intybus L., gruppo Catalogna. Si riconosce per il cespo compatto, con base contenuta e arrotondata e una parte superiore dalla forma piramidale, all’interno della quale si sviluppano numerosi germogli allungati: le puntarelle.
I germogli presentano una colorazione biancastra con sfumature verdi e una lunghezza indicata nel disciplinare di produzione compresa tra 7 e 15 centimetri.
Le sue proprietà organolettiche rappresentano uno degli elementi centrali della valorizzazione. La cicoria si distingue per la naturale croccantezza, il gusto tendenzialmente dolce dei germogli e un leggero retrogusto amarognolo, che tende ad accentuarsi con la crescita. Sono caratteristiche che contribuiscono a differenziarla e a consolidarne la reputazione.
La denominazione popolare di “cicoria spigata” richiama proprio la forma dei germogli, che ricordano piccole spighe. Il prodotto è legato a una tradizione agricola radicata nell’area molfettese ed è riconosciuto anche nell’Atlante dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Puglia.
Sei Comuni, due ambiti provinciali
Il progetto coinvolge sei Comuni: Molfetta, Terlizzi, Giovinazzo, Bitonto e Ruvo di Puglia, appartenenti alla Città metropolitana di Bari, e Bisceglie, nella provincia di Barletta-Andria-Trani.
La collaborazione tra le amministrazioni e l’associazione promotrice mira a consolidare un percorso condiviso, capace di sostenere i produttori e dare maggiore visibilità a una specialità che porta nel nome il riferimento alla città di Molfetta.
Durante un incontro ospitato al Museo Archeologico del Pulo di Molfetta è stata proposta l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra l’associazione per la valorizzazione e la promozione della Cicoria Puntarelle Molfettese e le amministrazioni comunali interessate.
La prospettiva è quella di rendere più stabile il dialogo tra istituzioni e mondo agricolo, individuando iniziative comuni per la tutela e la promozione del prodotto.
Il sindaco: «Rafforzare l’identità delle nostre produzioni»
Il sindaco di Molfetta, Manuel Flavio Minervini, ha sottolineato il valore dell’iniziativa per il futuro dell’economia agricola locale.
«Si tratta di un risultato importante ottenuto in un particolare momento storico per il futuro e l’economia agricola dei nostri territori, dove proprio l’assenza di una identità territoriale continua a compromettere i nostri prodotti», ha dichiarato.
Il primo cittadino ha inoltre auspicato che il percorso avviato per le puntarelle possa diventare un riferimento anche per altre produzioni agricole.
«Il marchio IGP permetterà a questo prodotto di valorizzare le nostre produzioni e ci auguriamo che, quanto fatto dall’Associazione per tutelare la Cicoria puntarelle, possa rappresentare un modello da replicare nella tutela di altri nostri prodotti agricoli».
De Ruvo e Favuzzi: «Spiegare al consumatore le peculiarità del prodotto»
L’associazione per la valorizzazione e la promozione della Cicoria Puntarelle Molfettese è presieduta da Mauro De Ruvo, con Gianfranco Favuzzi nel ruolo di vicepresidente.
I due rappresentanti hanno evidenziato l’importanza di preservare le caratteristiche distintive della cicoria e di renderle più comprensibili a chi acquista il prodotto.
«Vogliamo che questo carattere distintivo sia mantenuto tale – hanno dichiarato De Ruvo e Favuzzi – e per fare questo era necessario ottenere il marchio IGP. Oggi con questo marchio abbiamo la possibilità di spiegare al consumatore quali sono le peculiarità di questo prodotto».
La valorizzazione, dunque, non si limita alla promozione commerciale. Comprende anche la tutela di una reputazione costruita nel tempo, la trasmissione delle conoscenze agricole e il riconoscimento del legame tra il prodotto e il suo territorio d’origine.
Dalle puntarelle al patrimonio gastronomico pugliese
La Cicoria Puntarelle Molfettese si inserisce in un patrimonio alimentare regionale ricco e articolato. La Puglia è conosciuta per l’olio extravergine d’oliva, per i prodotti caseari come burrata e mozzarella, per i formaggi tradizionali, per le orecchiette e le altre paste regionali, oltre che per taralli, focacce e dolci tipici come le cartellate.
Ogni area esprime specialità proprie, legate alle condizioni ambientali, alle pratiche produttive e alla storia delle comunità. Tutelare una produzione locale significa quindi anche contribuire alla salvaguardia della diversità gastronomica e culturale regionale.
In questo contesto, il riconoscimento IGP può rappresentare uno strumento utile per rendere più riconoscibile la Cicoria Puntarelle Molfettese e proteggere il nome associato al prodotto, nel rispetto delle condizioni previste dal disciplinare. Non costituisce, tuttavia, una garanzia automatica di maggiori vendite o redditi: i risultati dipenderanno anche dalla capacità di organizzare la filiera, comunicare le caratteristiche del prodotto e raggiungere nuovi mercati.
Un progetto che guarda oltre il territorio
La procedura europea per il riconoscimento della Cicoria Puntarelle Molfettese è un passaggio importante per una produzione che unisce tradizione agricola, reputazione e caratteristiche organolettiche distintive. La pubblicazione della domanda europea, però, non va confusa con la conclusione definitiva dell’iter di registrazione.
La sfida per Molfetta e per i Comuni coinvolti sarà trasformare il percorso di tutela in una strategia concreta e condivisa, capace di sostenere gli agricoltori, promuovere la qualità e rafforzare la presenza del prodotto sul mercato.
Il valore delle puntarelle, in definitiva, non risiede soltanto nel loro sapore. È racchiuso anche nella storia di chi le coltiva e nel patrimonio di un territorio che, attraverso le proprie produzioni, può raccontare la Puglia a un pubblico sempre più ampio.
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Che cos’è la Cicoria Puntarelle Molfettese?
È una varietà di cicoria del gruppo Catalogna, caratterizzata da germogli croccanti, gusto delicato e una nota amarognola.
Quali sono le caratteristiche organolettiche delle puntarelle?
Si distinguono per la consistenza croccante, il sapore tendenzialmente dolce dei germogli e il retrogusto leggermente amarognolo.
Perché si chiede il riconoscimento IGP?
Per tutelare il nome del prodotto, valorizzarne il legame con il territorio e far conoscere ai consumatori le sue caratteristiche distintive.
Quali Comuni partecipano al progetto?
Molfetta, Terlizzi, Giovinazzo, Bitonto e Ruvo di Puglia, nella Città metropolitana di Bari, e Bisceglie, nella provincia di Barletta-Andria-Trani.
Chi promuove la valorizzazione della Cicoria Puntarelle Molfettese?
L’associazione dedicata alla valorizzazione e alla promozione del prodotto, presieduta da Mauro De Ruvo e con Gianfranco Favuzzi vicepresidente.
La Cicoria Puntarelle Molfettese ha già ottenuto il marchio IGP?
La pubblicazione della domanda europea è una fase della procedura e non equivale automaticamente alla registrazione definitiva. Per indicare lo stato attuale occorre verificare gli aggiornamenti ufficiali.
Fonti di verifica
Disciplinare di produzione del Ministero dell’Agricoltura — caratteristiche del prodotto e Comuni dell’area delimitata.
Nuovo Disciplinare 14.04.2025.docx
Atlante dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Puglia — tradizione e area d’origine.
Cicoria puntarelle molfettese
Pubblicazione europea della domanda IGP — stato della procedura e descrizione del prodotto.
EUR-Lex


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