Introduzione: Il Paradosso della "Nazione Non-Nucleare"
L'Italia è firmataria del Trattato di Non Proliferazione (TNP) e non possiede un proprio arsenale atomico. Tuttavia, nel quadro degli accordi di difesa collettiva della NATO, il territorio italiano gioca un ruolo fondamentale nella cosiddetta "Condivisione Nucleare" (Nuclear Sharing). Nonostante il silenzio ufficiale dei vari governi che si sono susseguiti, l'Italia è oggi uno dei cinque paesi europei a ospitare testate nucleari tattiche statunitensi.
1. Le Armi: Dalla B61 alla Rivoluzione B61-12
Contrariamente ad alcune speculazioni storiche, le armi presenti non sono le obsolete B71, ma le B61. Si tratta di bombe termonucleari a gravità, progettate per essere sganciate da caccia multiruolo.
Attualmente, le basi italiane stanno effettuando il passaggio dalle versioni B61-3 e B61-4 alla nuova B61-12. Quest'ultima rappresenta un salto tecnologico enorme: non è più una semplice "bomba a caduta", ma un ordigno a guida di precisione con alette mobili, capace di colpire obiettivi con un margine di errore minimo, permettendo così di ridurre la potenza dell'esplosione pur mantenendo la stessa efficacia distruttiva.
2. La Geografia del Nucleare in Italia: Aviano e Ghedi
Il dispositivo nucleare è concentrato in due siti strategici nel Nord Italia:
Base Aerea di Aviano (Pordenone): Gestita dal 31st Fighter Wing dell'USAF. Qui la custodia delle testate è affidata al 731st Munitions Squadron. Si stima la presenza di circa 20-30 ordigni, destinati all'uso da parte di squadriglie americane di F-16C/D.
Base Aerea di Ghedi (Brescia): È il cardine della partecipazione italiana. Sede del 6° Stormo "Diavoli Rossi", ospita circa 15-20 ordigni. La sicurezza tecnica è gestita dal 704th Munitions Support Group dell'USAF, ma i vettori sono italiani. Dopo decenni di servizio del Tornado IDS, la base è stata recentemente riconfigurata per l'impiego degli F-35A Lightning II, i nuovi caccia stealth di quinta generazione già certificati per il trasporto nucleare.
3. La Dottrina del "Nuclear Sharing"
In tempo di pace, queste armi sono sotto il controllo degli Stati Uniti, protette da sistemi di sicurezza chiamati PAL (Permissive Action Link), che impediscono l'attivazione senza codici inviati dal Pentagono. Tuttavia, in caso di conflitto nucleare deliberato dalla NATO, le bombe verrebbero montate sui caccia italiani e i piloti dell'Aeronautica Militare riceverebbero l'ordine di sganciarle su obiettivi nemici.
4. Dati Storici e Ridimensionamento
Durante la Guerra Fredda, l'Italia ospitava un numero di testate molto superiore (oltre 500 negli anni '60, scese a circa 150 negli anni '80), inclusi missili a corto raggio (Honest John), artiglieria nucleare e missili da crociera a Comiso. Con il crollo dell'Unione Sovietica e la firma dei trattati INF, il numero è crollato drasticamente fino alle attuali circa 35-50 testate totali.
Tabella: Paesi NATO con Programma di Nuclear Sharing (Stime 2025)
| Paese | Base Operativa | Vettore (Aereo) | Custodia Tecnica (USA) | Testate Stimate (B61) |
| Italia | Ghedi (BS) / Aviano (PN) | F-35A (ITA) / F-16 (USA) | 704th & 731st MUNSS | 35 - 50 |
| Turchia | Incirlik | F-16 (USA) | 39th Weapons System Security Group | 20 - 50 |
| Germania | Büchel | F-35A (in transizione da Tornado) | 702nd MUNSS | 15 - 20 |
| Belgio | Kleine Brogel | F-35A (in transizione da F-16) | 701st MUNSS | 10 - 15 |
| Paesi Bassi | Volkel | F-35A | 703rd MUNSS | 10 - 15 |
5. Fonti e Trasparenza
Ecco i link diretti ai documenti e alle risorse ufficiali dei principali centri di ricerca citati nell'articolo. Questi sono i punti di riferimento globali per il monitoraggio degli arsenali nucleari:
1. Federation of American Scientists (FAS)
È la fonte primaria per i dati sulle basi di Ghedi e Aviano. Il "Nuclear Notebook" è il documento più citato al mondo su questo tema.
Status delle forze nucleari mondiali (Sito generale):
https://fas.org/initiative/status-world-nuclear-forces/ Report specifico sulle armi nucleari USA in Europa (incluse basi italiane):
https://fas.org/publication/united-states-nuclear-weapons-2024/
2. Bulletin of the Atomic Scientists
Fornisce analisi dettagliate sull'ammodernamento delle testate dalla versione B61-4 alla B61-12.
Nuclear Notebook: United States nuclear weapons, 2024:
https://thebulletin.org/premium/2024-05/nuclear-notebook-united-states-nuclear-weapons-2024/
3. SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute)
L'istituto svedese che monitora annualmente la sicurezza internazionale e il disarmo.
SIPRI Yearbook 2024 (Sintesi dei dati sugli arsenali):
https://www.sipri.org/yearbook/2024
4. NATO - Nuclear Sharing Policy
La pagina ufficiale della NATO che spiega (dal punto di vista diplomatico) come funziona la condivisione nucleare e il ruolo dei paesi ospitanti.
NATO's nuclear deterrence policy and forces:
https://www.nato.int/cps/en/natohq/topics_50068.htm
5. Archivio declassificato del Pentagono (DOD)
Qui puoi trovare riferimenti ai budget per il "NATO Security Investment Programme" relativi alla modernizzazione dei depositi nelle basi.
DoD Budget Materials:
https://comptroller.defense.gov/Budget-Materials/
Conclusioni
Sebbene la posizione ufficiale italiana sia di non commentare la presenza di queste armi per ragioni di sicurezza nazionale, l'evidenza tecnica e i trattati di alleanza indicano chiaramente che l'Italia rimane un pilastro della deterrenza nucleare atlantica in Europa meridionale.
Lo Scacchiere Nucleare in Europa: Analisi Comparativa
Nel quadro della dottrina della "Deterrenza Estesa" della NATO, l'Italia non è l'unico Paese a condividere l'onere nucleare. Tuttavia, come evidenziato dai dati, l'Italia rimane uno dei nodi più critici per numero di testate e importanza strategica.
Dichiarazione di Supporto
"Il presente articolo e la relativa analisi dei dati sono stati redatti con il supporto tecnico di Gemini (modello IA di Google), agendo come assistente alla ricerca e analista di dati open-source. L'accuratezza delle stime è soggetta al segreto militare dei rispettivi Stati, ma riflette il consenso attuale della comunità scientifica e dell'intelligence indipendente."

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