Il Silenzio degli Innocenti e il Rumore della Verità: Viganò e Fuellmich contro il "Golpe Globale"

Avv. Reiner Fuellmich


Chi è Carlo Maria Viganò Già Nunzio Apostolico negli Stati Uniti e storica figura della diplomazia vaticana, Monsignor Carlo Maria Viganò rappresenta oggi una delle voci più autorevoli e fuori dal coro nel panorama internazionale. Passato dal cuore delle istituzioni ecclesiastiche a una posizione di radicale dissenso verso quelle che definisce le derive del "Deep State" e della "Deep Church", Viganò è diventato un punto di riferimento spirituale e morale per chi denuncia l'avvento del Grande Reset e le limitazioni delle libertà individuali.

In un’Europa che scivola sempre più verso un conformismo inquietante, due voci si alzano per rompere il muro di gomma della narrazione unica. Da una parte l'autorità spirituale di Monsignor Carlo Maria Viganò, dall'altra la battaglia legale dell'avvocato Reiner Fuellmich. Due mondi apparentemente distanti, uniti oggi da un unico filo spinato: quello della censura.

Se c'è un termometro per misurare la salute di una democrazia, questo è il trattamento riservato al dissenso. E se l'Italia, con tutte le sue contraddizioni, mantiene ancora spiragli di dibattito e piazze rumorose, la Germania sembra essere calata in un inverno democratico ben più rigido. È proprio in terra tedesca, cuore pulsante dell'economia europea, che la morsa repressiva si è stretta con una ferocia procedurale che lascia sgomenti molti osservatori internazionali. Lì, dove l'ordine è spesso anteposto al dubbio, chi osa sfidare i dogmi dell'establishment rischia molto più della semplice emarginazione mediatica.

L'Avvocato del Popolo in Catene

Al centro di questo vortice giudiziario c'è Reiner Fuellmich. Noto per le sue storiche vittorie contro colossi come Volkswagen e Deutsche Bank, Fuellmich non è un teorico da tastiera, ma un uomo di legge che ha dedicato gli ultimi anni a istruire quella che i suoi sostenitori chiamano "Norimberga 2". Il suo obiettivo? Portare alla sbarra i responsabili della gestione pandemica globale.

Eppure, paradossalmente, dietro le sbarre oggi c'è lui. In attesa di un processo che molti definiscono una farsa politica, l'avvocato tedesco è detenuto in condizioni che i suoi difensori non esitano a definire disumane per uno stato di diritto. Il messaggio che arriva da Berlino appare chiaro e terrificante: colpirne uno per educarne cento. In Italia, la denuncia corre ancora (seppur a ostacoli) sul web e nelle piazze; in Germania, la macchina statale sembra essersi attivata per silenziare fisicamente la fonte del "disturbo".

La Denuncia: Istituzioni sotto Assedio?

È in questo scenario che si inserisce il durissimo j'accuse lanciato dall'Arcivescovo Carlo Maria Viganò nel video-messaggio che vi proponiamo in calce. L'analisi offerta dall'ex Nunzio Apostolico delinea uno scenario inquietante, evocando quello che nelle sue parole appare come un vero e proprio sovvertimento dell'ordine democratico su scala globale.

Secondo la ricostruzione offerta da queste testimonianze, saremmo di fronte a una manovra coordinata da gruppi di potere che, stando alle accuse, avrebbero permeato i livelli più alti delle istituzioni occidentali. Al centro di questa critica radicale vi è la cosiddetta Agenda 2030: non presentata come un piano di sviluppo sostenibile, ma descritta da Viganò e Fuellmich come un programma politico dai risvolti autoritari, volto a ridisegnare la società senza un reale consenso popolare.

Il nodo centrale della questione, sollevato con forza nel video, riguarda il destino di chi prova a opporsi a questa narrazione. Vengono descritti meccanismi di repressione sistematica che andrebbero ben oltre la semplice dialettica politica: si parla di oscuramento digitale, pressioni professionali e, nei casi più gravi – come la vicenda Fuellmich sembrerebbe dimostrare – dell'uso della giustizia e della psichiatria come strumenti per neutralizzare le voci fuori dal coro. In questa ottica, la detenzione dell'avvocato tedesco non viene letta come un fatto di cronaca giudiziaria, ma come un monito per chiunque osi sfidare lo status quo.

I "Veri Colpevoli" secondo la Contronarrazione

Il crimine di Fuellmich? Aver osato cercare la verità in quello che viene descritto come un "mondo di bugie criminali". Il paradosso denunciato nel video è stridente: mentre un avvocato che chiede trasparenza marcisce in prigione, coloro che vengono indicati come gli architetti del più grande crimine contro l'umanità restano ai vertici del potere mondiale. I nomi fatti senza paura in questa denuncia pubblica sono pesantissimi: Anthony Fauci, Bill Gates, Klaus Schwab, George Soros, Ursula von der Leyen, Albert Bourla. Secondo l'accusa mossa da Viganò e supportata dalle inchieste di Fuellmich, non è l'avvocato tedesco che dovrebbe essere privato della libertà, ma tutti i complici ed emissari di questa élite, specialmente quelli asserragliati nelle posizioni istituzionali che avrebbero tradito il mandato popolare.

Conclusioni: Libertà per la Verità

Il caso Fuellmich non è più solo una questione giudiziaria tedesca. È diventato il simbolo della libertà di informazione in Occidente. Se è possibile incarcerare un avvocato di fama mondiale per le sue opinioni e le sue inchieste, quale cittadino può dirsi davvero al sicuro?

Guardate il video fino in fondo. Ascoltate le parole di Monsignor Viganò. Fatevi la vostra idea, libera dai filtri dei media mainstream. Perché la richiesta che si alza da ogni angolo del mondo libero è una sola: Libertà per Reiner Fuellmich!


👇 GUARDA IL VIDEO-MESSAGGIO DI MONSIGNOR VIGANÒ 👇

  

📢 MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE: LIBERTÀ PER REINER FUELLMICH

Non possiamo restare a guardare mentre un uomo viene privato della libertà per aver cercato la verità. È attiva una petizione internazionale per chiedere l'immediata scarcerazione dell'Avvocato Reiner Fuellmich e garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali.

✍️ UNISCITI ALLE MIGLIAIA DI FIRME: QUI IL LINK ALLA PETIZIONE 

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