Primo gennaio, mandibola allenata e risate amare: la satira che racconta l’Italia di oggi

Questo video ricorda da vicino quelli circolati durante la pandemia. Stessa dinamica, stesso meccanismo: la situazione è triste, il contesto è pesante, ma si sceglie di riderci sopra. Non perché vada tutto bene, ma perché è l’unico modo per reggere l’urto.

“Capodanno sta arrivando e la mandibola sto allenando” usa una satira forte, volutamente semplice, quasi brutale. Allenare la mandibola non è una gag casuale: è il simbolo di un Paese che da anni ascolta, mastica e manda giù. Discorsi, promesse, rassicurazioni. Cambia l’anno, cambiano i volti, ma il copione resta lo stesso.

Come durante la pandemia, anche oggi il sorriso è spesso un riflesso di difesa. Si ride per fare visualizzazioni sui social, certo, ma anche per esorcizzare una realtà che lascia un retrogusto amaro. Il pubblico riconosce quel sapore e per questo condivide. Non per leggerezza, ma per stanchezza.

È una risata all’italiana, quella che arriva quando non si ha molta scelta. Una risata che non assolve nessuno, nemmeno chi la fa. Anzi, mette a nudo un’abitudine pericolosa: abituarsi a tutto, anche a essere presi in giro, purché con una battuta pronta.

La satira qui va spiegata, perché non è evasione. È una fotografia impietosa. E il primo dell’anno, invece di buoni propositi, ci restituisce una verità scomoda: continuiamo ad allenare la mandibola, ma dimentichiamo di allenare il senso critico. E quello, purtroppo, non fa visualizzazioni.

Posta un commento

0 Commenti