
Il tema cardine del convegno è stato raccontare, con testimonianze ed esperienze dirette, le azioni di donne principalmente, ma anche di uomini, siciliani e non, che operano a favore della cultura della legalità contro le mafie attraverso le proprie professioni ed i propri compiti nel campo dell’associazionismo, del volontariato, della cultura, dell’arte, dell’impresa, delle istituzioni civili, sociali, politiche, militari.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto sui temi della legalità, della cultura e della responsabilità civile. Il convegno si è svolto a Palermo, città simbolo della lotta alle mafie, nella settimana di commemorazione del 117° anniversario dall’uccisione del celebre poliziotto italo-americano Joe Petrosino, avvenuta il 12 marzo 1909 in Piazza Marina.
I Partner del Convegno
- APAMRI – Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana
- CIM – Confederazione Italiani nel Mondo
- Cattedra delle Donne
- Federformazione
- Chaine Des Rotisseurs – Palermo
- Disciples d’Auguste Escoffier International Italia
I Saluti Istituzionali
Il Coordinatore Regionale APAMRI Pietro Macaluso ha portato i saluti ufficiali del presidente APAMRI Riccardo Di Matteo e del segretario generale Michele Grillo, sottolineando l’impegno dell’associazione nel promuovere i valori del merito, dell’etica del lavoro e della responsabilità civica.
I Relatori
- Mariangela Petruzzelli – Giornalista, presidente Miss Chef, responsabile Dip. Pari Opportunità CIM
- Antonietta Micali – Direttrice Cattedra delle Donne e Dip. Letteratura Accademia Tiberina
- Nino Melito Petrosino – Pronipote del poliziotto Joe Petrosino
- Laura Mazza – Presidente Federformazione
- Matilde Scandurra – Referente Miss Chef Sicilia, designer e editore
- Mariolina Frisella – Accademica tiberina, consulente Cattedra delle Donne
- Rosa Maria Sciortino – Avvocato, socia APAMRI
- Salvatore Taverna – Presidente Dip. europeo Business Crisis Recovery, Bruxelles (da remoto)
- Ruben Guglietta – Imprenditore (da remoto)
Le Testimonianze
- Giovanni Tutone – Imprenditore e artista
- Gisa Messina – Docente e musicista
- Tina Berenato – Esperta in comunicazione e digital
- Rosaria Di Maggio – Chef, fiduciaria Disciples d’Auguste Escoffier Lampedusa
- Giovanni Montemaggiore – Chef, vicepresidente Disciples d’Auguste Escoffier Italia
- Piera Aiello – Testimone di giustizia ed ex-deputata parlamentare
- Carmine Mancuso – Poliziotto ed ex-senatore, figlio di vittima di mafia
- Domenico Zacchia e Giuseppe Novi – Associazione Joe Petrosino Palermo
- Rossella Accardo – Architetto e madre delle vittime Stefano e Marco Maiorana
- Giuseppe Puleo – Poliziotto e sindacalista, Associazione Petrosino siciliana
Durante il convegno è stata presentata ed esposta l’opera pittorica «Donna di mare e di sabbia» di Elisabetta Marinello, artista di Sciacca. Al termine è stata proiettata un’intervista al compianto regista Giuseppe Ferrara (Cento giorni a Palermo), realizzata dalla giornalista Mariangela Petruzzelli, sua assistente per undici anni.
La Voce della Presidente
«Sono onorata di organizzare questo evento a scopo sociale che nasce perché frutto del sagace ed appassionato lavoro delle donne e per le donne che da anni svolge l’associazione Miss Chef. Raccontare e riflettere sul coraggio e l’ardore delle donne che operano contro le mafie è un dovere etico e responsabile di divulgazione e di azione. Sono una giornalista d’inchiesta che prova ogni giorno a combattere contro le mafie insieme a tanti colleghi e professionisti seri. L’impegno di Miss Chef contro la violenza sulle donne, forma di mafia ben radicata, è stato sancito ancor più da Palermo raccontando le storie di rinascita delle donne italiane ed estere unite dal valore del lavoro, della solidarietà e della cucina a favore della legalità!»
Da settembre 2024 Miss Chef è l’unica associazione europea ad essere diventata socia della RAAT – Rete Internazionale per Fermare il Contrabbando e la Tratta di Persone, con sede a Buenos Aires, per realizzare progetti di formazione e inserimento nel mondo del lavoro agro-alimentare e turistico delle donne vittime di tratta e di prostituzione, collaborando con ONU, FAO, la Corte di Strasburgo, il Parlamento del Centro-America e l’Unione Europea.
Il Contributo dell’Accademia Tiberina
Antonietta Micali, direttrice del Dipartimento Letteratura dell’Accademia Tiberina, ha sottolineato come la mafia non sia soltanto un fenomeno criminale, ma una mentalità che si alimenta di silenzio, indifferenza e rassegnazione. Per questo la lotta alle mafie richiede un forte impegno culturale ed educativo, soprattutto nelle scuole, dove si formano i cittadini del futuro.
Sono state ricordate figure emblematiche: Lea Garofalo (vittima di femminicidio di ’ndrangheta, madre di Denise), Rita Atria (giovane testimone di giustizia), Francesca Morvillo (magistrata, vittima della strage di Capaci), Graziella Campagna (uccisa a 17 anni nella provincia di Messina) e Padre Pino Puglisi, sacerdote di Brancaccio che ha cercato di sottrarre i giovani alla criminalità organizzata attraverso cultura, educazione e sport.
La Memoria di Joe Petrosino
Nino Melito Petrosino, pronipote del celebre poliziotto Joe Petrosino – simbolo storico della lotta alla criminalità organizzata, ucciso dalla mafia il 12 marzo 1909 – ha richiamato il valore della memoria e del sacrificio di quanti hanno servito lo Stato nella difesa della legalità. L’associazione Miss Chef collabora con Nino Melito Petrosino da più di 15 anni, soprattutto a New York, organizzando conferenze contro la violenza sulle donne e a favore della legalità.
Conclusioni e Prospettive
Il convegno ha ribadito come la cultura, l’educazione e la partecipazione civica rappresentino strumenti fondamentali per contrastare la mentalità mafiosa e per promuovere una società fondata sulla legalità, sul merito e sul rispetto delle regole.
L’evento ha riscosso un grande riscontro mediatico, tanto da decidere che diverrà un festival itinerante in tutta la Sicilia ed in Italia.


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