Politiche Green e Geoingegneria: Mario Di Gregorio intervista l'On. Pietro Fiocchi su Idea News


In un momento storico in cui la narrazione sulla transizione ecologica sembra dominata da un’ideologia spesso slegata dalla realtà produttiva, l’ingegner Mario Di Gregorio accoglie ai microfoni di Idea News Magazine l'onorevole Pietro Fiocchi, vicepresidente della Commissione Ambiente e Sanità del Parlamento Europeo. Un colloquio che squarcia il velo su temi scottanti e controversi: dalle "ecofollie" europee alla geoingegneria, fino ai paradossi degli accordi internazionali.

Geoingegneria e Clima: L'Europa tra Ideologia e Realtà

Uno dei punti focali dell’intervista riguarda la geoingegneria. Mentre cresce la spinta popolare per disegni di legge che ne vietino le attività sul territorio nazionale (come la proposta dell'avvocato Frida Chialastri), Fiocchi sottolinea il paradosso di un'Europa che punta a zero emissioni — rappresentando solo il 7% della CO2 mondiale — mentre giganti come la Cina inaugurano centrali a carbone per produrre i pannelli solari destinati al mercato occidentale.

"È significativo l'inaugurazione della più grande centrale a carbone in Cina per alimentare la fabbrica che fa i pannelli solari. Si aumenta l'emissione di CO2 per poi spedire pannelli che arrivano in Italia, dove l'ambientalista di turno pensa di salvare il mondo senza sapere cosa c'è dietro."

Il Rischio Idrogeologico e il Paradosso dei Parchi

L’onorevole critica duramente le politiche che, in nome di un ambientalismo intoccabile, impediscono la manutenzione del territorio. Creare zone di parchi naturali dove l'uomo non può intervenire significa, secondo Fiocchi, impedire la pulizia dei greti dei fiumi e del sottobosco, accelerando i disastri idrogeologici anziché prevenirli. La tutela dell'ambiente non può prescindere dal controllo umano e dal sostegno agli agricoltori di montagna.

Sanità Pubblica: No ai Divieti Ideologici su PFAS ed Etanolo

Sul fronte della salute, Fiocchi denuncia un approccio della Commissione Europea spesso "violento e ideologico", che tenta di scavalcare il Parlamento attraverso atti delegati. La battaglia si gioca sulla distinzione tra pericolo e rischio reale:

  • PFAS: Su 10.000 formulazioni, solo 30 sono realmente bioaccumulabili e pericolose. Vietarle tutte significherebbe paralizzare l'economia e settori vitali come quello dei dispositivi medici.
  • Etanolo: Il tentativo di vietarlo come "carcinogenico" a prescindere dall'uso (disinfezione vs ingestione) è l'ennesimo esempio di una politica che ignora il buon senso.

Il Mantra: Riduzione del Rischio, non Utopia Zero

Il messaggio conclusivo dell'On. Fiocchi è un appello al pragmatismo: l'obiettivo non deve essere un irrealizzabile "rischio zero", ma una riduzione concreta dei rischi che salvi vite umane senza uccidere l'economia e i posti di lavoro dei cittadini europei.


📺Ascolta l'intervento integrale dell'On. Pietro Fiocchi su YouTube:  



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