Eurovision 2026: stasera la Finalissima a Vienna. Il viaggio nella storia con l’inviato del circuito Airplay


I riflettori della Wiener Stadthalle di Vienna si accendono questa sera per l'evento musicale più atteso dell'anno: la finalissima della 70ª edizione dell'Eurovision Song Contest. Un'atmosfera elettrica che unisce l'Europa a colpi di pop, scenografie spettacolari e un tifo da stadio.

Anche la nostra testata segue l'evento in prima linea: siamo infatti presenti a Vienna grazie all’inviato speciale del circuito Airplay con Remo Pasquariello di Radio Color, pronto a raccontarci i retroscena, le emozioni e il battito della sala stampa direttamente dalla capitale austriaca.

Il tifo per Sal Da Vinci e il "nodo" della lingua napoletana

Tutti gli occhi sono puntati su Sal Da Vinci, che rappresenterà l'Italia a Vienna forte del suo recente trionfo al Festival di Sanremo con il brano "Per sempre sì". Il bravo artista sorrentino salirà sul palco in una posizione caldissima, come quartultimo (22° posto nella scaletta ufficiale).

Come sottolinea Remo nel suo video, la tifoseria italiana è pronta a stringersi intorno a lui come quando gioca la Nazionale ai Mondiali, superando anche qualche sterile polemica interna di chi si dice "contro" l'uso della lingua napoletana. Certo, la gara internazionale sarà molto difficile, ma l'orgoglio e il talento di Sal sono pronti a graffiare il palco di Vienna.

Un viaggio nel tempo sul pannello dei vincitori: l'albo d'oro italiano

Proprio partendo dal cuore della struttura di Vienna, Remo Pasquariello ci accompagna in un originale viaggio a ritroso nel tempo, mostrando un pannello che – un po' come le celebri mattonelle della camminata di Sanremo – incide nella storia i nomi di chi ce l'ha fatta.

Un percorso lungo 70 anni di musica e cultura, dove l'orgoglio italiano brilla in tre momenti indelebili:

  1. 2021Måneskin con "Zitti e buoni": L'anno della ripartenza post-Covid, un trionfo rock che Remo commenta con ironia, ricordando le sue personali "perplessità" del tempo a Sanremo, ma ammettendo l'immenso impatto globale della band.
  2. 1990Toto Cutugno con "Insieme: 1992": Una vittoria storica a Zagabria. Remo ci scherza su: "Erano altri tempi bellissimi, avevo i capelli di un altro colore... non inquadriamoli per un problema di riflessi!".
  3. 1964Gigliola Cinquetti con "Non ho l'età": La primissima volta in cui l'Italia ha fatto innamorare l'intera Europa.

E per il 2026? Sul tabellone c'è ancora un punto interrogativo. Ci metteremo Sal Da Vinci? Noi ce lo auguriamo.

In calce all'articolo vi proponiamo il video di Remo Pasquariello da Vienna: tra aneddoti storici, una simpatica "deviazione" verso i servizi igienici della sala stampa e un look alla Tom Cruise, ecco il suo racconto esclusivo.

Buona visione e buon Eurovision a tutti!

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